Vitalizi dei parlamentari 2018: cosa sono, significato e la Regione

Vitalizi dei parlamentari cosa e quanti sono: requisiti, significato, definizione, elenco, quelli aboliti, la Regione, i consiglieri regionali e i 5 Stelle

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Vitalizi dei parlamentari 2018: cosa sono? Quanti sono? I vitalizi sono delle rendite che i parlamentari italiani e i consiglieri regionali percepiscono dopo una legislatura.

Subito dopo le elezioni politiche 2018 si è tornati a parlare di questo tema per due aspetti importante.

Il primo è che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti una proposta che a breve dovrebbe realmente abolire i vitalizi.

Il secondo è che il Presidente dell'Inps, Tito Boeri, che ha recentemente dichiarato che i vitalizi pesano sulle casse dello stato 150 milioni di euro l'anno.

Approfondiamo questo argomento che sarà un tema caldo di quest'anno, in particolare:

cosa sono i vitalizi;

qual è il loro significato;

quali sono quelli dei parlamentari;

quali sono quelli dei consiglieri regionali;

cosa prevede l'abolizione dei vitalizi;

quando sono cumulativi;

i vitalizi e la pensione.

 

Vitalizi dei parlamentari 2018: cosa e quanti sono?

Vitalizi dei parlamentari nel 2018 cosa e quanti sono in Italia? In Italia i vitalizi raggiungono cifre decisamente elevate.

L'ultima dichiarazione in merito ai vitalizi è stata fatta dal Presidente dell'Inps Tito Boeri.

Secondo i dati di quest'ultimo ogni anno l'Italia spende circa 150 mila euro per pagare i vitalizi esistenti.

La cifra è destinata a salire.

Che cos'è un vitalizio? Il vitalizio di un parlamentare è una rendita a vita che viene concessa a tutti coloro che hanno prestato servizio all'interno di determinate istituzioni parlamentari e che abbiano raggiunto determinati requisiti, come l'anzianità e la durata del mandato.

La stessa cosa vale anche per i consiglieri regionali ma non per quelli comunali.

Infatti, in Italia i vitalizi vengono erogati ai senatori, ai deputati ma anche ai consiglieri regionali nonché ai parlamentari europei.

I vitalizi sono cumulabili: la peculiarità del sistema giuridico italiano mette in risalto l'accumulo che si può fare dei vitalizi.

Se si svolgono cariche a livello parlamentare, regionale e anche europeo si possono ottenere anche 3 vitalizi.

In parole povere, se durante la carriera politica si viene eletti come consigliere regionale, successivamente come europarlamentare e poi anche parlamentare della Camera o del Senato, raggiunti i requisiti stabiliti dalla legge, il politico in questione ha diritto a 3 vitalizi (uno da consigliere, uno da europarlamentare e uno da senatore/deputato).

Inoltre, se durante la carriera politica il soggetto in questione viene condannato in via definitiva per reati come l'abuso d'ufficio o con pene al di sotto dei 2 anni di reclusione, lo Stato italiano continuerà ad erogare il vitalizio, nonostante i reati commessi, che verrà pagato mediante le imposte dei cittadini.

Infatti sono proprio i cittadini italiani a compensare con le imposte i vitalizi dei politici: ogni mese sia ai parlamentari che ai consiglieri regionali viene detratta una somma dalla busta paga per far fronte alla futura rendita; data l'onerosità dei vitalizi rispetto a quando viene detratto ai parlamentari/consiglieri regionali dalle buste paga, il conto è decisamente in rosso e viene compensato con il gettito fiscale richiesto ai cittadini italiani.

 

Vitalizi ai condannati: stop con la nuova legge delibera

Vitalizi ai condannati arriva lo stop con la precedente legge delibera che aveva cambiato alcune cose.

Con l'approvazione della precedente delibera tutti i parlamentari condannati per i seguenti reati, con una reclusione superiore ai 2 anni, hanno smesso di percepire il vitalizio:

  • condannati in via definitiva per mafia;

  • condannati in via definitiva per terrorismo;

  • condannati in via definitiva per reati contro al Pubblica Amministrazione (ma non contro l'abuso d'ufficio);

  • condannati in via definitiva con pene al di sopra dei 6 anni;

  • parlamentari che patteggeranno per le loro pene.

Tuttavia, un parlamentare che viene condannato potrà richiedere il vitalizio 3 anni dopo la fine della condanna nel caso in cui a seguito della richiesta di abilitazione quest'ultima venga concessa.

Per tutti i parlamentari che hanno commesso reati più gravi o sono recidivi, ci potrebbero volere anche 8 o 10 anni.

Lo stop dei vitalizi ai politici che hanno ricevuto condanne mette in disaccordo la scena politica sia dal punto di vista del contenuto che dal punto di vista della procedura.

Al momento dell'attuazione di questa legge, il Movimento 5 Stelle era all'opposizione.

Oggi, a seguito della vittoria alle elezioni politiche 2018, il Movimento 5 Stelle sta puntando ad abolire i vitalizi in Italia con una nuova delibera.

 

Requisiti per accedere al vitalizio

Requisiti per accedere al vitalizio, ovvero al pagamento mensile di questa pensione a vita, sono i seguenti:

  • svolgere la carica di deputato, senatore, consigliere regionale o europarlamentare per un lasso di tempo stabilito (4 anni e 6 mesi);

  • aver compiuto 65 anni (la rendita comincerà ad essere erogato dopo il compimento del sessantacinquesimo anno d'età).

Tuttavia è bene non confondere il vitalizio dei parlamentari e dei consiglieri regionali con le loro pensioni.

Infatti si tratta di due cose scisse e distinte.

I parlamentari e i consiglieri regionali che otterranno il vitalizio sulla base dei requisiti di cui sopra, prenderanno anche la pensione ordinaria.

Quindi pensione e vitalizio sono distinti e vengono entrambi pagati ogni mesi ai parlamentari e ai consiglieri regionali che per legge raggiungono i requisiti in essere.

 

Elenco e quali sono i vitalizi parlamentari e dei consiglieri regionali

L'elenco e quali sono i vitalizi parlamentari e dei consiglieri regionali aiuta a capire meglio la spesa a cui si va incontro.

La pensione a vita del vitalizio viene erogata a tutti i:

parlamentari (senatori e deputati);

consiglieri regionali;

parlamentari europei.

La legge italiana consente l'accumulo dei vitalizi, quindi se un soggetto ha raggiunto i requisiti richiesti, ed ha svolto tutte e tre le cariche di sui sopra (senatore/deputato, consiglieri regionale e europarlamentare) ha diritto, per legge, a tre diversi vitalizi.

I vitalizi in Italia oscillano dai 2 mila euro fino agli 8 mila euro al mese.

Quindi il vitalizio dei parlamentari e dei consiglieri regionali non tiene conto del reddito percepito dal soggetto in questione.

Questo ha evidenziato delle situazioni molto particolari:

mentre i cittadini italiani continuano ad avere difficoltà per l'attuale situazione economica e lavorativa nel paese, vengono erogati i vitalizi a personaggi che hanno seduto nelle istituzioni italiane ma che allo stesso tempo hanno redditi da capogiro.

Tra questi è possibile citare i casi più eclatanti:

  • Luciano Benetton, uno degli uomini più ricchi d'Italia, tra i primi venti, che ogni mese riceve un vitalizio di euro 3.108 per la sua attività di parlamentare che ammonta a due anni (all'epoca la legge prevedeva requisiti diversi rispetto a quella di oggi);

  • Francesco Merloni, che percepisce 6.087 euro al mese di vitalizio come ex senatore nonostante si trovi a capo di un'azienda di elettrodomestici che ogni anno fattura 1,3 miliardi di euro.

Quest'ultimi sono solo due dei tantissimi ex parlamentari o consiglieri regionali che percepiscono i vitalizi parlamentari nonostante i guadagni privati annuali da sei zeri.

 

Vitalizio significato e definizione:

Volendo approfondire l'argomento è bene capire il significato e la definizione dei vitalizi.

Definizione: il vitalizio è una vera e propria rendita a vita che un soggetto ottiene al raggiungimento di determinati requisiti e dopo aver ricoperto determinate cariche. Quanto si parla dei vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali le cariche sono sempre legate a istituzioni italiane e della Comunità europea.

Significato: il vitalizio parlamentare nasce come contributo alla carriera istituzionali dei soggetti politici che, ottenendo anche una pensione a vita per le loro mansioni svolte nel campo istituzionale, possono lavorare più liberi ed essere meno soggetti al fenomeno della corruzione.

Analizzando la definizione e soprattutto il significato può venire meno la concezione che un vitalizio sia erogato a parlamentari e consiglieri regionali che siano stati condannati in via definitiva.

 

Quanto guadagnano i politici italiani con e senza vitalizi?

Quanto guadagnano i politici italiani con e senza vitalizi è la domanda che viene da porsi nell'attuale scenario politico dove sempre di più ci si concentra ai tagli della politica che tardano ad arrivare.

I vitalizi dei politici italiani oscillano tra i 2 mila euro fino agli 8 mila euro mensili. Quindi variano a seconda della carriera politica di chi li percepisce. Ma non è tutto: in Italia il vitalizio è legato anche alla reversibilità, quindi spetta in eredità a determinati coniugi. In un recente documento dell'Italia Dei Valori, legato alla delibera dello stop dei vitalizi, si calcola che i vitalizi di reversibilità sono ben 1.064, con stipendi che oscillano tra i 1.700/7.000 euro al mese.

Le cifre che guadagnano i parlamentari ogni mese, invece, si possono riassumere così:

  • 11.770 euro al mese netti di stipendio per i deputati (che possono variare a seconda delle votazioni a cui si prende parte);

  • 12.250 euro al mese netti per i senatori (che possono variare a seconda delle votazioni a cui si prende parte).

Allo stipendio dei deputati e dei senatori si aggiunge, poi, i rimborsi spese, previsti in:

  • 100 euro al mese di spese telefoniche certificate;

  • 1.850 euro al mese per l'esercizio di mandato;

  • 6.779 euro al mese (per i deputati) legati ai rimborsi automatici (ovvero per quei rimborsi che non prevedono la presentazione di fattura/scontrino);

  • 7.240 euro al mese (per i senatori) legati ai rimborsi automatici (ovvero per quei rimborsi che non prevedono la presentazione di fattura/scontrino).

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