25 aprile 2018, manifestazioni in tutta Italia per la liberazione

25 aprile 2018: le manifestazioni per la giornata della liberazione uniranno tutti i politici almeno per una giornata, da Roma e Milano e in tutta Italia

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Il giorno della festa nazionale, 25 aprile 2018, 73esimo anniversario della liberazione e diverse manifestazioni in tutta Italia.

E mentre la vita politica è impegnata nelle consultazioni nella speranza di un nuovo governo, il Capo dello StatoSergio Mattarella porterà una corona all’Altare della Patri a Roma, dando il via alla cerimonia che si svolgerà nella Capitale.

Successivamente il Presidente della Repubblica visiterà il Museo della Liberazione al Tasso.

Qui si ricorderà che più di settant'anni fa il partito fu liberato dalla dittatura fascista.

Mentre attendiamo tutti gli eventi di questo 2018, ecco le precedenti manifestazioni.

 

25 aprile 2018

Come ogni anno la manifestazione del 25 aprile 2018 sarà a Roma.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà il protagonista di questa giornata.

Del resto è proprio la prima carica dello Stato a rappresentare l'unità nazionale.

Si ricorderà l'importanza di questa giornata, gli eventi storici, com'è cambiata l'Italia da quegli anni bui.

Ci saranno anche Roberto Fico e la Casellati, terza e seconda carica dello Stato.

Sicuramente anche la Sindaca Virginia Raggi.

 

La manifestazione di Milano

“Chiedo l’abolizione del segreto di Stato per le stragi di mafia e terrorismo. In un paese civile verità e giustizia non si possono barattare”. Queste le parole della tanto applaudita Laura Boldrini a Milano. La presidente della Camera ha poi mandato un caloroso messaggio alle famiglia delle vittime: “Abbracciamo i loro familiari come se il loro dolore fosse il nostro”.

A Milano la manifestazione è partita da porta Venezia e piazza Duomo, come la consueta tradizione vuole. Presente il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il quale si era augurato una manifestazione pacifica e di festa.

Presente l’immancabile Associazione nazionale partigiani (Arci) diffondendo il messaggio “Il 25 aprile non è memoria ma attualità” ed organizzando manifestazioni in diversi punti del territorio.

Le Comunità ebraiche italiane, che ricordano in modo toccante il 68° anniversario della liberazione, sottolineano che il 25 aprile è una giornata per ricordare anche le diverse sfide che attendono il paese.

 

La manifestazione a Roma

Nella capitale, Giorgio Napolitano, con la corona sull’Altare della Patria, apre il 25 aprile in nome della liberazione.

“I Partigiani” si legge, poi, su di uno striscione portato da un gruppo di manifestanti che parte dall’Arco di Costantino a Porta San Paolo. È il corteo dell’Anpi di Roma, di cui il presidente, Vito Francesco Polcaro, ricorda: “Oggi si ricorda oltre alla liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, anche quegli ideali che hanno dato origine alla nostra Costituzione, una delle Costituzioni più avanzade del mondo, una sintesi della parte migliore della cultura italiana, del marxismo, del cattolicesimo democratico, del liberalismo democratico e che sancisce le regola del nostro vivere insieme.

 

Le altre manifestazioni

Questa Costituzione purtroppo non è mai stata completamente attuata ma sarebbe l’unica soluzione anche per la crisi attuale. Su questa Costituzione si vorrebbero mettere le mani, ma non è facile migliorarla, andrebbe invece realizzata insieme”. Il discorso di Vito Francesco Polcaro è seguito da applausi che manifestano la stima dei manifestanti, manifestanti composti da giovani e meno giovani che ballano e cantano a ritmo di tamburi.

“Il 25 aprile è un giorno che viene una volta l’anno, per noi è un giorno di festa ma anche di dolorosa memoria. Oggi pensiamo a tutti quei nostri amici e compagni che hanno combattuto e sono morti, moltissimi sono stati torturati e imprigionati” aggiunge il vice presidente dell’Anpi di Roma, Ernesto Nassi.

Uno dei luoghi più indicati per commemorare la liberazione è sicuramente il paese di Marzabotto dove si ricorda la Strage di Marzabotto del 29 settembre 1944, dove morirono circa 800 persone per le rappresaglie naziste contro i partigiani della Brigata Stella Rossa.

Il presidente della Camera, Pietro Grasso, è durante il suo discorso è stato fortemente fischiato e contestato da diversi manifestanti

Tra le principali figure della manifestazione spunta quella della madre di Federico Aldrovandi, la tanto stimata Patrizia Moretti.

Presenti anche la leader della Cgil Camusso e Cecilia Strada, assieme a Giusi Nicolini (Sindaco di Lampedusa). 

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