80 euro Renzi 2018: in più in busta paga, a chi spetta e come funziona

80 euro Renzi in più nella busta paga, a chi e come funziona il bonus del 2018 che sarà disponibile per lavoratori ma no per i pensionati e la restituzione

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Gli 80 euro di Matteo Renzi a chi spettano nel 2018? Nonostante il nuovo Governo, gli 80 euro di Matteo Renzi sono ancora legge.

Hanno fatto discutere più che mai la politica italiana negli ultimi anni.

Sono stati decisamente al centro dell'attenzione di tutta la campagna elettorale per le elezioni europee passate.

Se ne è parlato poi tanto anche alle ultime elezioni politiche.

Il Partito Democratico ci ha anche rimeso le mani.

Anche se l'era di Matteo Renzi per il momento è finita, restano in piedi tutte le sue riforme.

Assieme a queste ultime anche gli effetti.

A chi spettano nel 2018 gli 80 euro di Matteo Renzi?

Scopriamolo.

 

80 euro di Matteo Renzi 2018

80 euro di Matteo Renzi 2018: cosa sono? Si tratta di un riforma che ha dato vita alla possibilità di avere 80 euro in più nella busta paga.

Dopo tante discussioni e le immancabili polemiche nell'attuale scenario politico italiano, venne portata a termine una delle tappe che l'ex Presidente del Consiglio di Ministri ribadiva da tempo e a tutto spiano: aumentare il salario delle famiglie italiane.

Una scelta che l'ex Sindaco di Firenze ha compiuto come promesso.

80 euro in più nelle buste paghe di quei lavoratori che prendono non più di 1.500,00 euro netti al mese o hanno un reddito inferiore ai 26.000,00 lordi l'anno.

L'anno dell'attuazione, Matteo Renzi aveva spiegato, nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, la sua manovra riportandola come un vero e proprio evento storico.

Un atto che effettivamente venne attuato per la prima volta adottato nella politica italiana, un avvenimento che Matteo Renzi ha attuato per i ceti meno abbienti ma anche per quelli medi; 80,00 euro in più in busta paga che per per l'ex Sindaco di Firenze devono far ripartire l'economia italiana invogliando le famiglie al consumo e soprattutto creando una maggior situazione di equità.

La copertura, per far fronte all'incremento delle buste paga, ammonta anche quest'anno a 10 miliardi di euro, una spesa che farà respirare l'affannata economia italiana.

Matteo Renzi aveva optato di portare a termine la medesima manovra.

 

80 euro in più nelle buste paga ne l 2018

80 euro in più nelle buste paga nel 2018: a chi spettano? A tutti coloro che hanno un reddito che non supera i 24.600 euro l'anno.

Tutti coloro che superano i 26.600 l'anno li dovranno restituire.

Grazie a delle mirate riforme fiscali che entreranno in vigore dal 2018, gli 80,00 euro saranno estesi ad una fetta molto più ampia della popolazione italiana.

Sulla medesima questione si attendono ancora notizie più concrete.

Del resto la scelta degli 80 euro sembra essere piaciuta, nonostante le polemiche delle diverse opposizioni, fortemente marcate dal Movimento 5 Stelle.

Anche per il 2018 sono cominciate ad arrivare le prime buste paga con il bonus promesso.

Sono stati in molti a ringraziare ed altri, invece, a criticare par non aver ricevuto l'intera somma o per aver trovato la manovra di Matteo Renzi non soddisfacente alle esigenze della famiglie. Queste le affermazioni che dividono la popolazione del web.

 

A chi gli 80 euro e come funziona

A chi andranno gli 80 euro e come funziona è una domanda che in molti si sono posti. Come prima cosa ci si può concentrare sul suo funzionamento. Difatti non vi è nessuna necessità di fare domanda per avere il bonus firmato da Matteo Renzi. I lavoratori a cui spetterà l'incremento di 80 euro nella busta paga, che sono tutti i lavoratori dipendenti che hanno un reddito tra gli 8.000,00 e i 26.000,00 euro annui, riceveranno in automatico la cifra nell'accredito dello stipendio. Per tutti i dipendenti pubblici il bonus è già partito dal 23 maggio 2014, mentre per i dipendenti privati dal 27 maggio (quindi bisogna solo aspettare la rispettiva busta paga come gli accordi contrattuali singoli prevedono).

Gli 80 euro andranno a:

  • lavoratori dipendenti: si parala di 10 milioni di italiani con un reddito annuo da un minimo di 8.000,00 a un massimo di 26.000,00;

  • disoccupati: vale per tutti i lavoratori disoccupati che percepiscono un'indennità;

  • cassaintegrati;

  • lavoratori deceduti: vale per tutti qui lavoratori scomparsi nel corso dell'anno corrente. Saranno, in questo caso, gli eredi a poter richiedere la medesima somma;

  • tutti i soggetti ai quali il rapporti di lavoro è finito nell'anno corrente prima della fine di maggio (quest'ultimi possono richiedere la somma mediante la dichiarazione dei redditi);

  • sacerdoti;

  • lavoratori socialmente utili;

  • tirocinanti;

  • soggetti a cui spettano le borse di studio.

A chi non andranno gli 80 euro:

  • incapienti: tutti i lavoratori che hanno un reddito al di sotto degli 8.000,00 annui;

  • colf: con un reddito al di sotto degli 8.000,00 euro l'anno;

  • badanti: come nello stesso caso delle colf, con un reddito inferiore agli 8.000,00 annui.

 

Il bonus di 80 euro per i pensionati

Il bonus di 80 euro per i pensionati era stato richiesto da molti. Matteo Renzi aveva cominciato a parlare della somma in questione, parlando di equità e di rilanciare l'economia aiutando le famiglie e i lavoratori in crisi.

Ma di pensionati non si era parlato. E sono stati proprio quest'ultimi a sollevare la polemica, dai soggetti che ricevono la pensione sociale (che in alcuni casi è inferiore ai 500,00 euro netti al mese) e tutti quelli che prendono meno di 1.000,00 euro al mese e faticano a far quadrare i conti.

Se in un primo momento l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri si era dimenticato (o comunque aveva escluso) la categoria dei pensionati, alle porte dell'appena trascorsa campagna elettorale la promessa è stata chiara: dal 2015 anche i pensionati riceveranno gli 80,00 euro ogni mese.

Inoltre, Matteo Renzi si è ripromesso d'inserire nel bonus degli 80,00 euro le seguenti categorie a partire nel prossimo anno:

  • incapienti: tutti i lavoratori che hanno un reddito al di sotto degli 8.000,00 euro l'anno;

  • colf: con un reddito al di sotto degli 8.000,00 euro;

  • badanti: con un reddito al di sotto degli 8.000,00 euro.

Tuttavia, nonostante i buoni propositi dell'ex Presidente del Consiglio, gli 80 euro di bonus non verranno dati anche ai pensionati. 

http://www.politicanti.it/partito-democratico-pd-cos-e-storia-segretario-nazionale-correnti-1110
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