Carlo Calenda biografia 2018: chi è? Curriculum e vita privata: moglie

Carlo Calenda biografia 2018: chi è? Curriculum lavorativo e cv politico del candidato nel Partito Democratico e vita privata: madre, figli e moglie.

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Carlo Calenda biografia 2018: chi è? Politico italiano e dirigente aziendale, Carlo Calenda è un nuovo membro del Partito Democratico.

Ministro nel Governo di Matteo Renzi e rappresentante dell'Italia nell'Unione Europa, scopriamo oggi questo personaggio della politica italiana, in particolare:

chi è?

cosa ci dice il suo curriculum?

cosa c'è da sapere sulla sua vita privata?

Con chi è sposato?

Chi è la madre?

Ecco la biografia di Carlo Calenda.

 

Carlo Calenda biografia 2018

Carlo Calenda biografia 2018: negli ultimi giorni se n'è parlato tanto a seguito del suo tesseramento nel Partito Democratico e per via della sua dichiarazione in questo delicato momento politico.

Mentre il Partito Democratico riflette sulla sua sconfitta elettorale delle ultime elezioni e Matteo Renzi annuncia le sue dimissioni dal ruolo di Segretario Generale, Carlo Calenda si tessera nel Partito Democratico pena qualsiasi alleanza con il Movimento 5 Stelle, un evento che lo porterebbe a lasciare il Pd nell'immediato.

Nasce a Roma il 9 aprile del 1973.

Età 45 anni.

Proviene da una famiglia di nomi noti.

Padre: giornalista e scrittore, Fabio Calenda.

Madre: regista e sceneggiatrice italiana: Cristina Comencini. 

Sorella: sceneggiatrice Giulia Calenda.

L'area artistica che si respira dentro la famiglia Calenda sicuramente lo influenzano dato che all'età di 19 anni prende parte al film Cuore (1984) diretto dal nonno, Luigi Comencini.

Ma la sua strada sembra essere tutt'altra, come ce lo dimostra il suo curriculum.

 

Carlo Calenda curriculum

Il curriculum di Carlo Calenda comincia con gli studi universitari.

Finite le scuole superiori si iscrive all'Università di Roma La Sapienza dove si laurea in Giurisprudenza.

Al termine degli studi si lancia subito nel mondo del lavoro collaborando con diverse società finanziarie.

Nel 1998 arriva il primo incarico importante: responsabile delle relazioni con i clienti alla Ferrari guidata da Luca Cordero di Montezemolo.

Successivamente comincia a lavorare per Sky dove ricopre il ruolo di responsabile del marketing.

All'inizio del nuovo millennio Carlo Calenda vanta già un ottimo curriculum che lo portano ad essere nominato Assistente del Presidente di Confindustria.

Successivamente ricopre ruoli manageriali presso l'Interporto Campano.

Nel 2013 comincia la sua carriera politica: entra a far parte di Italia Futura (associazione di imprenditori italiani) e si candida alle elezioni politiche dello stesso anno con Scelta Civica di Mario Monti ma non viene eletto.

Tuttavia il 2 maggio del 2013 l'ex Presidente del Consiglio Enrico Letta nomina Carlo Calenda vice ministro presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Quando Matteo Renzi prende il posto di Enrico Letta l'incarico gli viene confermato con tanto di delega al commercio estero.

Il 5 febbraio del 2015 il susseguirsi degli eventi politici lo portano ad abbandonare il partito di Scelta Civica.

Il 20 gennaio del 2016 Matteo Renzi lo nomina rappresentante dell'Italia presso l'Unione Europea.

Il 10 maggio del 2016 Matteo Renzi lo nomina Ministro dello Sviluppo Economico dopo le dimissioni di Federica Guidi.

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi da Presidente del Consiglio, Carlo Calenda viene riconfermato in tale incarico da Paolo Gentiloni.

 

Carlo Calenda tesserato e candidato Pd

Il 6 marzo del 2018 Carlo Calenda si tessera nel Partito Democratico entrandone a far parte a tutti gli effetti.

Entrato in politica con Scelta Civica di Mario Monti, Carlo Calenda ha collaborato con il Governo di Enrico Letta, di Matteo Renzi e di Paolo Gentiloni.

Durante questi anni di Governo ha ricoperto ruoli importanti, guadagnando la fiducia dei vertici del PD.

Dev'essere stato proprio in questo periodo che Carlo Calenda ha sviluppato una buona affinità con gli uomini del Centrosinistra.

Tuttavia alle ultime elezioni politiche è rimasto in disparte e dopo la sconfitta politica del Partito Democratico di Matteo Renzi ha deciso di entrare a far parte di quest'ultimo.

Carlo Calenda è diventato membro del Partito Democratico in un momento molto particolare: le dimissioni di Matteo Renzi, la vicina riunione dei vertici, il partito diviso sulle scelte relative alle attuali vicende politiche.

Il 6 marzo del 2018 tutti i giornali hanno parlato del suo tesseramento nel Pd, un gesto fatto con le idee chiare date le dichiarazioni dello stesso Calenda che nel caso in cui si crei una coalizione di Governo tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle lui è pronto a lasciare il partito.

Non si esclude che dopo le dimissioni di Matteo Renzi, Carlo Calenda possa essere un nuovo leader per questo partito che ha bisogno di ritrovare i voti persi durante l'ultima campagna elettorale.

 

Carlo Calenda vita privata

Carlo Calenda ci tiene alla sua vita privata e cerca sempre di far emerge il meno possibile da essa.

Sposato con la signora Calenda dalla quale ha avuto 4 figli, sappiamo bene che oltre ad essere un politico e un dirigente di azienda, Carlo Calenda è anche un padre di famiglia.

Cristina Comencini è la madre di Carlo Calenda, nato dalla relazione con lo scrittore Fabio Calenda.

La madre descrive il figlio come un uomo fortunato dato che riesce a svolgere il proprio lavoro con passione.

La famiglia da cui proviene Carlo Calenda è legata prevalentemente al mondo del cinema.

La sorella Giulia è una sceneggiatrice.

Da questo punto di vista è curioso vedere come quest'uomo abbia deciso di intraprendere una strada completamente diversa, quella manageriale, aziendale, ed ora quella della politica.

Altresì è molto curioso il suo tesseramento nel Partito Democratico in un momento in cui il partito ha accusato una notevole sconfitta, quella delle elezioni politiche 2018.

Dati i suoi successi come manager e dati anche i suoi ruoli istituzionali, non è da escludere che Carlo Calenda possa essere una delle figure di punta del Partito Democratico, se non il nuovo Segretario Generale.

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