Governo M5S Lega 2018: accordo sulla Flat Tax e conflitto d'interesse

Governo M5S Lega 2018: accordo sulla Flat Tax per la riforma fiscale e sul conflitto d'interesse tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Come si attuano?

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Governo M5S Lega 2018: come cambierà il fisco italiano? La Flat Tax sarà uno dei punti più importanti del nuovo Governo Italiano.

La riforma del fisco è stata un punto importante sia nella campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, sia in quella della Lega,

Matteo Salvini da tempo opta per la Flat tax, una soluzione che potrebbe rivoluzionare il sistema fiscale in Italia.

Ma assieme a questo punto spunta anche il conflitto di interesse, una legge che se attuata porterebbe non pochi problemi nella coalizione di Centrodestra, di cui ha ancora parte il Centrodestra.

Scopriamo questi due aspetti dell'accordo di Governo M5S Lega:

si farà la Flat tax?

si farà la legge sul conflitto d'interesse?

Guida all'accordo del nuovo Governo.

 

Governo M5S Lega 2018

Governo M5S Lega 2018: l'Italia ha un nuovo Governo.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno creato il nuovo accordo su cui si poggi il nuovo Esecutivo.

C'è anche il nuovo Presidente della Repubblica Giuseppe Conte.

Il leader della Lega Matteo Salvini e il politico Luigi Di Maio sono d'accordo su tutti i punti.

il nuovo Governo M5S Lega si forma su un programma comune su cui lavorare.

Ma quali sono questi accordi comuni?

I principali sono i seguenti:

Questi i principali punti del contratto di Governo Lega M5S.

Scopriamo nei paragrafi che seguono la Flat Tax.

 

Accordo sulla Flat Tax

L'accordo sulla Flat tax ci sarà? E tra i punti più in vetta tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio c'è quello sulla Flat Tax.

Non poteva essere altrimenti.

Se c'è un punto a cui il passato Governo di Paolo Gentiloni non ha saputo rispondere a dovere è proprio quello legato al gettito fiscale.

Oggi sono molti gli italiani a ritenere che siano troppe le imposte da pagare in Italia.

Il Fisco italiano spesso mette in difficoltà le piccole e le medie aziende.

Ma non solo.

Il gettito fiscale in Italia scoraggia anche quelli che sono gli investitori stranieri.

Se c'è una cosa che in campagna elettorale gli oppositori del Partito Democratico hanno capito era far leva su questo aspetto.

E così è stato.

La Flat Tax al 15% di Matteo Salvini è stata un vero successo.

Già ad oggi c'è un piano per attuarla.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno trovato un accordo.

Due aliquote, una al 15% per i redditi sotto gli 80 mila euro.

Un'altra del 20% per i redditi sopra gli 80 mila euro.

Ma sono tante le novità che il Governo Lega M5S porta con la nuova Flat Tax Italia 2018.

Infatti c'è chi dice che sarà un disastro per l'Italia.

C'è chi, invece, sostiene che potrebbe giovare all'economia del paese ma che sia necessario portarla sopra il 20%.

Una volta che ci sarà una bozza di legge si potranno vedere tutti i numeri ufficiali e capire quali sono gli aspetti positivi e negativi.

 

Accordo sul conflitto d'interesse

Accordo sul conflitto d'interesse: ci sarà? Questo accordo potrebbe mettere seriamente in difficoltà Matteo Salvini.

Il nuovo Governo lavorerà ad una nuova legge sul conflitto d'interesse.

E' un punto chiave per il Movimento 5 Stelle ed anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Del resto il conflitto d'interesse è una misura che da sempre il Movimento 5 Stelle porta nei suoi programmi.

Quale migliore occasione per attuarla?

Il problema rimane a questo punto Silvio Berlusconi che da candidabile potrebbe tornare ad essere incandidabile.

Infatti una riforma del genere penalizzerebbe pesantemente Silvio Berlusconi che metterebbe contro la Lega e il nuovo Governo tutto il suo partito.

Ma non è tutto.

La legge sul conflitto d'interesse potrebbe creare diversi problemi anche a molti altri parlamentari che fino ad oggi hanno evitato di presentarla in Parlamento.

 

Chi sostiene il Governo Italiano?

Chi sostiene il Governo Italiano? Lega e Movimento 5 Stelle hanno ormai i numeri.

Il nuovo accordo garantisce a questi due partiti di formare un Esecutivo assieme.

Partito Democratico: su questo fronte abbiamo la certezza che ora il Pd sarà all'opposizione e che non voterà la fiducia al nuovo Governo, indipendentemente dai punti del programma.

Già in queste ore sono nati dure critiche da parte dei principali esponenti del Pd per la scelta di Luigi Di Maio, di appoggiare un eventuale Governo con Matteo Salvini.

Silvio Berlusconi: come abbiamo visto Forza Italia si trova in una situazione particolare.

Fa ancora parte del Centrodestra ma sarà il programma del nuovo Governo a sancire se ci sarà un collaborazione.

Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia rimane a guardare.

Anche per la leader di FDI è il momento di vedere cosa si vuole attuare.

L'importante, sottolinea Giorgia Meloni, è cambiare la legge elettorale per evitare che se si torna al voto ci sia la stessa situazione politica.

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