Mara Carfagna biografia 2018 ex Ministro Pari Opportunità Berlusconi

Mara Carfagna biografia: chi è? Gli studi fatti, carriera politica, televisione e la carica come Ministro per le Pari Opportunità con Governo Berlusconi

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Mara Carfagna biografia 2017: chi è? Mara Carfagna è una politica italiana di Centrodestra.,

Cosa c'è da sapere sulla sua storia?

Come ha iniziato a fare politica?

L'esordio in televisione come l'ha portata al successo?

Com'è diventata ministro nel Governo di Silvio Berlusconi?

 

Mara Carfagna biografia 2018

Maria Rosaria Carfagna biografia 2018: detta Mara nasce a Salerno il 18 dicembre 1975, diploma al liceo Scientifico di Salerno, nel 2001 laurea in giurisprudenza all’Università Degli Studi di Salerno, diploma di ballo presso la scuola del Teatro San Carlo di Napoli, continua la sua formazione di ballerina a New York, studia recitazione e pianoforte al conservatorio per otto anni.

Nel 1998 i giornali scrivono di un suo flirt con il presentatore televisivo Fabrizio Frizzi, si sposa nel 2011 con il costruttore  Marco  Mezzaroma suo testimone è Silvio Berlusconi mentre per lo sposo è Giuseppe De Mita nipote del più famoso Ciriaco.

Il divorzio dopo solo un anno, dal 2013 è legata sentimentalmente con l’ex deputato Alessandro Ruben di religione ebraica eletto nelle file del PDL ha poi preferito seguire l’amico Gianfranco Fini abbandonando il gruppo parlamentare del PD per aderire a Futuro e Libertà per l’Italia.

 

Mara Carfagna in televisone con Miss Italia

Nel 1997 Mara Carfagna partecipa alle finali di “Miss Italia” arrivando al sesto posto della classifica che le fece conseguire il titolo di “Miss Cinema.

Partecipa come co-conduttrice a diversi programmi televisivi, insieme a Fabrizio Frizzi a “ Domenica In”.

Con Davide Mengacci alla “domenica del villaggio”.

Posa per una rivista per soli uomini Maxim e nel 2005 è fotografata dalla rivista Max con scatti in posa  sexy.

Il 2007 in occasione della consegna dei Telegatti, Silvio Berlusconi riferendosi a lei, afferma che se non fosse già sposato l’avrebbe chiesta in moglie subito, suscitando la rabbia da parte di sua moglie Veronica Lario che fa pervenire una lettera aperta al quotidiano La Repubblica in cui esige pubbliche scuse dal marito, ritenendosi umiliata, lettera che poi scatenerà dei dibattiti pubblici non indifferenti.

 

Mara Carfagna carriera politica

La Carfagna inizia il suo percorso politico nel 2004 come coordinatrice del movimento femminile di Forza Italia in Campania nel 2006 alle elezioni politiche viene eletta alla Camera dei Deputati con l’incarico di Segretario della commissione Affari Costituzionali.

La sua candidatura e la sua elezione poi, sono state oggetto di critica sia da esponenti dell’opposizioni che da colleghi del suo stesso partito, critiche mosse per il suo passato di valletta televisiva.

Il 2008 si ricandida alle elezioni politiche e riviene eletta alla Camera dei Deputati ricoprendo l’incarico di Ministro per le Pari Opportunità nel iv governo Berlusconi.

Altra candidatura nel 2010 alle amministrative come Consigliere regionale della Campania che risulterà il consigliere più votato di tutti i tempi, rinuncia all’incarico per restare però in Parlamento.

Il 19 novembre 2010 minaccia l’intenzione di dare le dimissioni dal suo ministero e da deputato della repubblica, nonché dal suo partito il PDL per manifestare la sua contrarietà sulla gestione dei rifiuti in Campania, dimissione poi rientrate qualche giorno dopo, quando il Governo accetta le sue proposte sulla vicenda. Il 16 novembre, dopo lo scioglimento del Popolo delle libertà aderisce nuovamente in Forza Italia e il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

 

Mara Carfagna legge stalking

E’ una delle principali sostenitrici alla legge del Decreto Maroni che istituisce il reato di stalking che viene introdotto nel codice penale come reato più grave e punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni al quale si aggiunge come aggravante della pena se il fatto costituisce omicidio o violenza sessuale con la possibilità dell’intercettazione telefoniche e gli incidenti probatori per acquisire le testimonianze se ci sono dei minori.

Il 2008 il Consiglio dei Ministri approva un disegno di legge a firma di Mara Carfagna “misure contro la prostituzione” che introduce nuove pene non più solo per chi ricorre all’esercizio della stessa ma anche per coloro che esercitano, con il nuovo disegno di legge rischiano l’arresto da cinque fino a quindici giorni di reclusione sia i clienti che le prostitute.

Critiche sono state mosse dalle diverse organizzazioni e associazione, ritenendo tale provvedimento carente di regolamentazione e a discapito di chi professa con il rischio di alimentare lo svolgimento della stessa in luoghi chiusi e privati in cui lo sfruttamento sarebbe più difficile da individuare e condannare.

Il 2007 intervenendo in un dibattito a un seminario da lei stessa organizzato, dichiara che lo Stato non ha nessuna ragione di riconoscere le coppie omosessuali, in quanto per loro è impossibile procreare, requisito fondamentale per volersi bene. 

Dichiarazione,  per la quale insorgono con sdegno molti esponenti delle comunità lesbiche, gay, bisessuali e transgender tanto da far rispondere alla deputata Vladimir Luxuria che le dichiarazioni della Carfagna  provengono dalla scuola del pensiero nazista, quando internava gli omosessuali perché non in grado di riprodursi. Il 17 maggio 2010 durante la cerimonia al Quirinale in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia, il ministro si scusa pubblicamente per le dichiarazioni rese due anni prima.

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