Quanto guadagna Matteo Salvini? Presenze e assenze al Parlamento

Quanto guadagna Matteo Salvini? Stipendio oggi nel Parlamento italiano, le origini del tema sull'immigrazione e Lega, da Bossi al nuovo leader del Carroccio

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Quanto guadagna Matteo Salvini? Oggi ha uno stipendio come Senatore della Repubblica italiana.

La sua politica è sempre basata sul prima gli italiani.

Viene da sé che è curioso conoscere quanto guadagna.

Ma non solo.

Quali sono le sue origini?

E le sue presenze e assenze in Parlamento?

Cosa prevede la sua politica all'interno della Lega rispetto a quella del suo predecessore Umberto Bossi?

Un approfondimento politico sulla figura centrale della Lega , dal suo curriculum al suo pensiero sull'immigrazione più gli scandali che lo hanno messo al centro di bufere politiche come il coro contro i napoletani e la richiesta del reato d'immigrazione.

 

Quanto guadagna Matteo Salvini?

Quanto guadagna Matteo Salvini? Alle ultime elezioni politiche 2018 Matteo Salvini è stato eletto come senatore della Repubblica.

Quindi oggi il suo stipendi ammonta a 14.634 euro al mese.

Questa somma è distribuita in questo modo.

Stipendio Matteo Salvini:

  • indennità mensile 11.555 euro;
  • diaria 3.500 euro;
  • rimborso spese 4.180 euro;
  • rimborsi forfettari 1.650 euro.

In totale sono poco più di 20 mila euro al mese.

Ora con la nuova nomina di Matteo Salvini all'Interno.

Togliendo le tasse e non considerando l'indennità si arriva a circa 14.634 euro al mese.

Questo è quello che guadagna Matteo Salvini.

Dalla biografia politica di Matteo Salvini emerge che è una persona che si è fatta da sola.

Ci sono tante cose da dire sul suo conto.

La vita personale e privata di Matteo Salvini è ricca di colpi di scena.

Questo non si può negare.

Un chiaro esempio è la stora con la fidanzata di Matteo Salvini.

Ma ci sono tante altre cose da sapere.

Scopriamo il curriculum di Matteo Salvini.

Per le presenze e assenza in Parlamento c'è ancora da aspettare dato che la legislatura è appena iniziata.

 

Programma Lega: le differenze con Umberto Bossi

Il programma della Lega  di Matteo Salvini rispetto a quello di Umberto Bossi non sembrano cambiare di molto.

Tuttavia Matteo Salvini è riuscito a portare la Legain alto a seguito delle ultime elezioni politiche.

I temi principali restano gli stessi, anche se le realtà politiche sono decisamente cambiate.

I punti cardini della politica di Matteo Salvini sono:

federalismo politico e fiscale;

euroscetticismo;

opposizione all'euro;

blocco dell'immigrazione.

Forse la politica di Matteo Salvini dovrà far dimenticare al suo elettorato gli scandali degli anni passati, come quello dei rimborsi regionali in Lombardia e dei rimborsi regionali in Piemonte.

 

Cosa pensa sulle città di Roma e Napoli?

Matteo Salvini su Roma e Napoli, temi che spesso vengono tirati fuori nel curriculum politico dell'esponente principale del Carroccio.

Per quanto riguarda la città di Roma, Matteo Salvini ha sempre ripreso il motto di Umberto Bossi e della stessa Lega su “Roma ladrona”. Uno slogan leghista volto a far riflettere l'elettorato della Lega sugli sprechi derivati dalla politica che ha come sede centrale la capitale dell'Italia. Tuttavia le contestazioni non sono mancate dopo che la Lega ha ricoperto diverse istituzioni con le quali è riuscita a godere degli stipendi e dei rimborsi che fino ad oggi hanno remunerato i diversi politici, come quelli legati alla cosiddetta “Roma ladrona”.

Per quanto riguarda la città di Napoli fece molto clamore i cori contro i napoletani che vennero alzati dallo stesso Matteo Salvini alla festa di Pontina nel 2009. Uno scandalo per l'opinione pubblica e per la stessa città di Napoli.

 

Matteo Salvini: le origini e il pensiero sugli immigrati

Le origini e il pensiero sugli immigrati di Matteo Salvini fanno parte della vita politica del leader della Lega . La rivendicazione dell'indipendenza della Regione Lombarda, la sua posizione contro gli immigrati, non possono che far approfondire l'elettore e l'appassionato nella sua vita.

Per quanto riguarda le origini il suo sangue non mente, Matteo Salvini è un vero e proprio “leghista”. Dalla sua biografia si evince che è nato il 9 marzo del 1973 da entrambi i genitori lombardi. La madre casalinga e il padre dirigente d'azienda, sono entrambi di Milano. Un vero e proprio punto a favore, forse, per colui che guida la Lega , anche se in contraddizione alle sue origini ci può essere quello della sua ex moglie Fabrizia, donna con cui ha avuto il primo figlio Federico (2003) e che è di origine pugliese. Forse il figlio non potrà essere ritenuto a tutti gli effetti un vero e proprio lombardo puro? Le risposte si possono lasciare agli elettori della Lega .

La posizione sugli immigrati di Matteo Salvini è molto chiara. Il leader del Carroccio si trova ad essere spesso scomodo sul tema immigrazione. Per il Segretario Federale della Lega molti dei problemi che l'Italia sta vivendo sono dettati dagli immigrati, persone alle quali andrebbero “chiuse le porte”. Difatti Matteo Salvini propone quella che è una vera e propria immigrazione controllata molto dura, che non permetta l'ingresso nel territorio italiano agli immigrati, accusati spesso dallo stesso Salvini di essere portatori di criminalità e malattia.

Matteo Salvini ha più volte parlato dell'introduzione del reato di clandestinità, un reato che, comunque, non sarebbe applicabile, almeno attualmente, nel territorio date le convenzioni internazionali ratificate dall'Italia (come la IV Convenzione di Ginevra e dati anche i trattati Europei) e per la stessa Corte Costituzionale che evidenzia che gli articoli 2, 3 e 11 della Costituzione non prevedono l'introduzione di questo reato.

 

Matteo Salvini e i Comunisti Padani

Matteo Salvini comunista e i Comunisti Padani con i quali, nel 1997, corse alle elezioni del Parlamento della Padania conquistando 5 seggi sui 210. E se la sua carriera nella Lega quasi si apre con questa frangia del partito lombardo, i Comunisti Padani, risultò quasi paradossale la sua simpatia per i leader di estrema destra in Europa. Tuttavia con quest'ultimi gruppi Matteo Salvini sembra avere molte cose in comune, come il tema dell'immigrazione, la contrarietà alla moneta unica e lo stesso euroscetticismo.

Quindi l'avventura con i Comunisti leghisti sembra essere stata solo una piccola, anche se forse importante, parantesi della sua carriera politica.

 

Il curriculum di Matteo Salvini

Il curriculum di Matteo Salvini, le tappe fondamentali della sua vita politica sono così riportate:

  • 1990 si iscrive alla Lega;

  • 1992 diventa membro del Movimento Giovani Padani;

  • 20 giugno 1993 viene eletto Consigliere Comunale nella città di Milano;

  • 1997 ottine 5 seggi sui 210 per l'elezione nel Parlamento Padano;

  • 1998/2004 diventa Segratario provinciale della città di Milano;

  • 2004/2006 ricopre la carica di europarlamentare;

  • 2006 viene eletto nuovamente come Consigliere Comunale nella città di Milano;

  • 2008 viene eletto come parlamentare alla Camera dei Deputati;

  • 7 giusgno 2009 viene eletto nuovamente nel Parlamento Europeo (lasciando la carica all'interno della Camera dei Deputati);

  • 2 giugno 2013 diventa Segrattario Federale della Lega.

 

Matteo Salvini sindaco di Milano

Matteo Salvini si vede come possibile Sindaco di Milano in vista delle prossime elezioni per il primo cittadino del capoluogo lombardo. Rivale da sempre dell'attuale Sindaco Giuliano Pisapia, il Segretario Federale della Lega ha spiegato che se i cittadini di Milano lo volessero lui sarebbe pronto a correre per la carica di Sindaco di Milano.

La lotta contro Matteo Renzi continua: l'intesa anti Renzi sembra trovare qualche spiraglio per un alleanza nell'ultimo Consiglio Federale del partito ed anche grazie all'appoggio di un esponente chiave del carroccio, Roberto Maroni, che in un'intervista a Radio Anch'io ha spiegato che le diversità tra Lega e Forza Italia sono molte ma che si tratta sempre di centrodestra.

Dopo l'ultima manifestazione a Roma, il 28 febbraio 2015, il Carroccio guidato da Matteo Salvini si schiera anche contro l'Unione Europea (posizione comunque nota) ritenendola peggio del Fascismo di Benito Mussolini.

Ora l'attuale leader leghista sembra interessato al cuore della Lombardia, la città di Milano; tuttavia Matteo Salvini ha chiarito che vuole sentire il parere dei cittadini mediante le primarie.

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