Reddito di cittadinanza, Dignità e Salario Minimo: cosa sono?

Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, Reddito di dignità di Silvio Berlusconi e il Salario minimo di Matteo Renzi: cosa sono e cosa prevedono

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Reddito di cittadinanza, di dignità e salario minimo: cosa sono? Il reddito di cittadinanza, di dignità e il salario minimo sono tre proposte delle elezioni politiche 2018 portate avanti dai principali schieramenti politici: il Movimento 5 Stelle, il Centrodestra di Silvio Berlusconi e il Centrosinistra di Matteo Renzi.

Da tempo se ne sente parlare ma non è ancora molto chiaro cosa sono e soprattutto come cambierebbero la vita degli italiani.

Scopriamo queste tre nuove proposte elettorali, cosa sono, come si attuano e gli aspetti positivi e negativi.

 

Reddito di cittadinanza, Reddito di dignità e Salario Minimo: cosa sono?

Reddito di cittadinanza, reddito di dignità e salario minimo: cosa sono? Si tratta di tre proposte elettorali delle prossime elezioni politiche 2018 che sono state presentate dai principali schieramenti politici.

Il Movimento 5 Stelle ha proposto il reddito di cittadinanza, una battaglia storica del M5S, nata con la fondazione dello stesso, e che vuole portare in Italia la possibilità di dare a tutti un reddito, perché reddito significa dignità per Luigi Di Maio, che dichiara che senza di esso nessuno può vivere nelle società moderne.

Silvio Berlusconi e il suo Centrodestra (composto dal Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia) parla di Reddito di dignità.

Matteo Renzi esclude le proposte dei suoi avversari politici e propone il Salario Minimo.

Già dal nome si capisce che si tratta di tre proposte forti delle prossime elezioni politiche 2018 che giorno dopo giorno assumono toni sempre più caldi.

Ma come potrebbe cambiare realmente la vita degli italiani con l'attuazione di queste riforme? Vediamole nel dettaglio.

 

Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle

Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle: cos'è e cosa prevede? Il reddito di cittadinanza del M5S fa parte del programma politico di questo movimento politica fin dalla sua nascita.

Con questa riforma si vorrebbe dare a tutti gli italiani che non hanno un lavoro (o che lo hanno perso) la possibilità di avere un reddito minimo ogni mese, un importo che permetterebbe a tutte le persone di poter far fronte alle spese necessarie per la sopravvivenza.

Non si tratta di una manovra per sostenere chi non ha voglia di lavorare in quanto il reddito di cittadinanza verrebbe dato a tutti coloro che ne hanno bisogno (dato che non hanno un reddito), soggetti a cui verrebbe offerta la possibilità, quando possibile, di rientrare nel mondo del lavoro e, in caso di rifiuto, perderebbero l'importo mensile erogato.

Il reddito di cittadinanza è strutturato anche in modo di dare allo Stato Italiano la possibilità di avere un tornaconto in termini economici dato che ai soggetti che lo percepiscono può essere chiesto di svolgere determinati servizi di pubblica utilità.

Luigi Di Maio ha dichiarato che il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle ha già dei numeri e che questi sono più che attuabili dato che costerebbe allo Stato Italiano 17 miliardi di euro l'anno, soldi che verrebbero presi in parte dai costi della politica e da altre riforme.

In Italia ci sono 10 milioni di persone che vivono condizioni critiche sotto la soglia di povertà e per Luigi Di Maio il reddito di cittadinanza sarebbe un modo per permettere a questi individui di tornare a vivere con dignità (in una società in cui senza reddito si è tagliati fuori) e di integrare i soggetti interessati nel mondo del lavoro.

I requisiti per godere del reddito di cittadinanza non sono ancora stati definiti dal M5S che ipotizza di applicarlo nelle famiglie dove entrambi i genitori sono disoccupati.

Tuttavia nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle sono chiariti diversi punti sul reddito di cittadinanza e sugli altri temi che Luigi Di Maio e la sua squadra di governo vogliono attuare in caso di vittoria politica.

 

Reddito di dignità di Silvio Berlusconi

Cos'è il Reddito di Dignità di SIlvio Berlusconi? Il Reddito di DIgnità è una proposta elettorale del Centrodestra annunciata dal non candidabile Silvio Berlusconi.

Si tratta di una proposta che il Cavaliere vuole attuare in caso di vittoria alle prossime elezioni politiche anche se non potrà partecipare direttamente alla vita istituzionale del paese date le sue condanne in via definitiva.

Il Reddito di Dignità di Silvio Berlusconi si differenzia dal Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 Stelle.

Infatti con questa riforma il leader di Forza Italia vorrebbe dare la possibilità a tutte le imprese di assumere giovani lavoratori con contratto di apprendistato con uno sgravio fiscale del 100%.

Abituati alle sue forti promesse elettorali, i suoi alleati politici, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, non sembrano spingere particolarmente su questo punto del programma ma nemmeno lo contrastano.

L'opposizione, invece, chiede a Silvio Berlusconi come mai in tanti anni di governo non ha mai attuato questa riforma e come mai nel precedente Governo il suo partito si è sempre schierato contro al Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 Stelle.

 

Salario Minimo di Matteo Renzi

Cos'è il Salario Minimo di Matteo Renzi? La proposta di introdurre un nuovo salario minimo in Italia è stata avanzata da Matteo Renzi durante la sua campagna elettorale.

Il leader del Partito Democratico si stacca dall'idea del Movimento 5 Stelle e del Centrodestra e propone di alzare la soglia della paga oraria.

In base alla proposta politica del Salario Minimo, Matteo Renzi vuole alzare la paga oraria a 9 euro l'ora se non a euro 10.

Questa soglia minima verrebbe applicata a tutti i lavori che non sono regolamentati da un contratto nazionale sulla paga minima oraria.

Secondo Matteo Renzi questa riforma non solo migliorerebbe la qualità del lavoro in Italia ma anche la quantità.

Se questa riforma venisse attuata in Italia si avrebbe una delle paghe orarie più alte nel mondo.

Ad esempio, nel Regno Unito, la paga minima oraria (che prende nome di Minimum Wage) è attualmente di £7,5, meno di 8 euro l'ora.

Matteo Renzi è comunque più che convinto della sua proposta e inserisce il salario minimo nel programma elettorale del Partito Democratico.

Del resto l'ex Presidente del Consiglio ha espressamente detto che in caso di vittoria politica intende ripartire proprio dal Jobs Act per ridurre il più possibile la disoccupazione in Italia.

Non rimane che vedere come si svilupperà la campagna elettorale, sicuramente nelle prossime settimane tutti e tre gli schieramenti che abbiamo citato in questo articolo definiranno nel dettaglio queste proposte elettorali.

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