Spread 2018: cos'è in parole semplici, come funziona e come si calcola

Spread 2018: cos'è? In parole semplici come si descrive? Come funziona realmente? Come si calcola? Perché il Governo italiano e lo spread si influenzano?

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Spread 2018: cos'è? Lo spread è un termine che è entrato da diversi anni in Italia.

Forse la prima volta che gli italiani hanno avuto modo di sentire questo termine è stato durante il Governo Monti.

Più che conoscere questo termine sembra quasi che gli italiani ne abbiano paura.

O forse è così che i mercati vorrebbero.

Infatti ogni volta che in Italia si torna a parlare di spread gli italiani devono quasi temere il peggio.

Fallimento.

Addio alla pensione.

Stipendi non pagati.

Sacrifici.

Ma cosa c'è di vero?

Proviamo a fare luce su questo argomento:

cos'è lo spread?

Come funziona?

Come si calcola?

Come influisce sull'Italia.


Spread 2018: cos'è?

Spread 2018: cos'è? Lo spread è un indicatore economico.

La sua crescita aumenta la preoccupazione dei mercati.

Viceversa, quando si abbassa significa che le cose stanno andando per il verso giusto.

E' quello a cui in Italia siamo abituati da diversi anni a questa parte.

Forse molte persone avevano dimenticato lo spread.

E poi come Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno provato a fare il nuovo Governo è tornato sulle prime pagine di tutti i quotidiani.

Spread 2018 cos'è? Come abbiamo visto si tratta di un indicatore economico.

Ma scopriamo più nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

 

In parole semplici come funziona?

In parole semplici: cos'è e come funziona lo spread? Lo spread è la differenza di rendimento tra quelli che sono i titoli di stato italiani a 10 anni (conosciuti come BTP) e l'equivalente dei titoli di stato tedeschi.

Perché viene utilizzato?

In parole semplici lo spread viene misurato con il rendimento dei titoli di stato perché questi sono un ottimo indicatore di salute dell'economia di un determinato paese.

Provo a spiegarmi meglio.

Più l'economia di un paese è molto solida e stabile più i titoli di stato di un determinato paese sono un ottimo investimento.

Al contrario.

Se l'economia di un paese è instabile e ci sono delle palesi incertezze, i titoli di stato di quel paese non sono più un ottimo investimento.

Insomma, quanto le cose vanno bene gli investitori sono interessati ad investire in un determinato paese.

Quando le cose vanno male no.

Semplice.

Ma cosa c'entrano i titoli di stato tedeschi con quelli italiani?

Si tratta di un passaggio chiave per calcolare lo spread.

 

Spread come si calcola?

Spread come si calcola? Come abbiamo visto si tratta di un rapporto tra i BTP italiani e tedeschi.

Vengono usati come riferimento i titoli di stato tedeschi perché sono relativi ad un'economia stabile.

In pratica, più lo spread è alto e più c'è una distanza tra i titoli di stato della Germania e i titoli di stato dell'Italia.

Più lo spread è alto e più non conviene prestare soldi all'Italia.

Ma non è tutto.

Lo spread ha delle ritorsioni sul debito pubblico italiano.

Quando lo spread sale, aumentano gli interessi sul debito pubblico.

Questo significa che ogni volta che c'è un aumento dello spread l'Italia è costretta a spendere maggiori somme di denaro per finanziare il proprio debito.

Si tratta di un vero e proprio finanziamento dato che lo Stato Italiano deve pagare quelli che sono gli interessi a chi ha acquistato i titoli di Stato.

Viene da sé che ogni volta che lo spread aumenta l'intera economia del paese ne risente. 

 

Lo spread e il Governo in Italia

Lo spread in Italia ha delle notevoli conseguenze.

Ma ne possiamo individuare due particolari.

Conseguenza economica: in base a quanto ammonta lo spread i conti pubblici subiscono della variazioni.

Di conseguenza questo colpisce anche i singoli cittadini e le imprese.

Diventiamo meno competitivi economicamente ogni volta che lo spread sale.

Aumento dei tassi d'interesse per chiedere un finanziamento.

Aumento dei tassi d'interesse dei mutui.

Diminuzione degli acquisti.

Diminuzione degli investimenti.

Tenere lo spread basso conviene a tutti.

Conseguenza politica e il Governo italiano: dal Governo di Mario Monti ad oggi ci siamo anche palesemente accorti che lo spread ha un impatto sulla vita istituzionale del paese.

Se la politica del paese è stabile lo spread è basso.

Se la politica del paese non è stabile lo spread sale e porta con sé tutti gli effetti negativi che abbiamo visto in questo articolo.

Ma non è tutto.

Infatti in qualche modo possiamo dire che per la prima volta le democrazie moderne stanno facendo i conti con una situazione mai vista prima.

La sovranità appartiene al popolo.

Questo è l'articolo 1 della Costituzione Italiana.

Questo è il pilastro portante di ogni democrazia.

La sovranità del popolo si esprime dietro il voto.

Con le ultime elezioni politiche abbiamo potuto notare che lo spread ama un certo tipo di politica.

Così anche la formazione del Governo ne è influenzata.

Paolo Savona Ministro dell'Economia non piace allo spread.

A quanto pare nemmeno certi tipi di Governi.

E questo influisce su cariche pubbliche come il Presidente della Repubblica, che per il bene dei cittadini prende una scelta.

Allo stesso tempo influenza il Presidente del Consiglio nella scelta dei suoi ministri.

Si tratta di un evento ancora molto nuovo ma ormai più che presente.

Sarà curioso di vedere come le democrazie moderne si relazioneranno alle preferenze politiche dello spread.

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